Vivere e ballare il tango a Toronto

 

A Toronto il tango imperversa. Nelle sale, nelle case, nei parchi…il numero delle persone che si dedica a quest’ “arte” – perchè di arte si tratta – è sempre più alto e il successo è in continua crescita. Le ragioni di questo fascino vanno ricercate nel fatto che non si tratta di un hobby o una semplice una danza, ma diventa, una volta appresa l’arte,  un modo di vivere. A Toronto la comunità degli aficionados è molto grande e variegata e conta membri originari di tutto il mondo. Ballare il tango è un’arte sensuale che unisce due corpi in una danza misteriosa, avvolgente. (cit. Sabrina Orrico)
Il racconto di Livia, italiana che da tanti anni vive in città, sull’ esperienza del ‘vivere il tango a Toronto’.

Il tango argentino: dicono un’espressione verticale di un desiderio orizzontale. Forse per alcuni, ma il suo fascino sta nella musica e nei movimenti della danza che sono improvvisati e non seguono codici prefissi ma usano un alfabeto comune che s’impara e si applica interpretando le note musicali creando delle frasi che il partner legge.  Se le frasi sono “scritte” e “lette” bene allora ne esce un capolavoro. La felicita’ che ne deriva, come per una bella poesia,  e’ tale per lo scrittore, il lettore e l’osservatore.  Ma chi scrive e chi legge? In poche parole colui che porta e colui che segue.  In genere l’uomo “scrive” e la donna “legge” e interpreta ma non e’ sempre cosi’,  i ruoli si possono invertire. Cio’ che e’ importante e’ che chi scrive deve scrivere chiaro, saper ascoltre l’interpretazione, nonche’ attendere che la lettura sia finita.  Insomma ci vuole sensibilita’,  attenzione e rispetto per l’altro/a. Ballare il tango e’ inseme un’ arte e una lezione di vita.

I posti per ballare il tango a Toronto sono molti. Ogni giorno c’e’ qualcosa relativa al tango: milonghe, pratiche di ballo e lezioni.  Basta visitare il www.torontotango.com. Sicuramente il posto piu’ frequentato (da tutte le eta’) e’ la milonga di Andy che si chiama Tangoloft al sabato sera (due volte al mese).  Andy attrae molta gente perche’ e’ un tipo cordiale e allegro. Il suo stile di ballo personale e’ basato sulla scuola di Orazio Godoy di Buenos Aires e cioe’ include molta improvvisazione: come dire,  poche ‘frasi’, molti accenni di frasi, dove chi legge deve inventarsene la fine, insomma come trovarsi davanti ad un’opera di letteratura futurista, futuristica e molto creativa. Ovvio che i “seguaci” del tango classico storcano il naso a tutto questo ma il bello del ballo del tango argentino è che puo’ includere sia elementi tradizionali sia quelli piu’ moderni.  Personalmente non ho tendenze, mi piacciono entrambi… anzi, in questo modo uno non si annoia mai perche’ possono nascere un’infinita’ di movimenti e interpretazioni creative e interessanti.

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